Quello che ci basta

Noi rigettiamo il cosiddetto “Vangelo della prosperità”; da nessuna parte, nella Parola, si parla di ricevere ricchezze materiali, quanto, invece sapere che Dio provvederà ai nostri bisogni (“Adesso ho ricevuto tutto ed abbondo, sono ricolmo, avendo ricevuto da Epafrodito ciò che mi è stato mandato da voi, che è un profumo di odor soave, un sacrificio accettevole, piacevole a Dio. Ora il mio Dio supplirà ad ogni vostro bisogno secondo le sue ricchezze in gloria, in Cristo Gesú.” – Filippesi 4:18-19).

Dio provvederà attraverso i fratelli (“Inoltre, quando ero tra di voi e mi trovavo nel bisogno, non sono stato di aggravio ad alcuno, perché supplirono al mio bisogno i fratelli che vennero dalla Macedonia, e in ogni cosa mi sono guardato dall’esservi di aggravio, e anche per l’avvenire me ne guarderò.” – 2 Corinzi 11:9 – “provvedete ai bisogni dei santi”Romani 12:13).

Se mettiamo a posto la nostra vita spirituale, sarà il Signore a darci quello che ci serve per vivere; non si parla di avere ricchezze, ma l’indispensabile (“Non siate dunque con ansietà solleciti, dicendo: Che mangeremo? che berremo? o di che ci vestiremo?  Poiché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; e il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose.  Ma cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.” – Matteo 6:31-33).

Quello che viene scritto in Marco 10:28-30 (“E Pietro prese a dirgli: «Ecco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e ti abbiamo seguito». Allora Gesú, rispondendo, disse: «Io vi dico in verità che non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o padre o madre o moglie o figli o poderi per amor mio e dell’evangelo, che non riceva il centuplo ora, in questo tempo, in case, fratelli, sorelle madre, figli e poderi, insieme a persecuzioni e, nel secolo a venire, la vita eterna.”), in realtà dice che tutto quello che faremo per il Signore verrà ricompensato anche su questa terra non solo con cose materiali e spirituali, ma anche con persecuzioni che sono il frutto di una vita spesa in Cristo: se viviamo nell’agiatezza, nella tranquillità e nella ricchezza temo che siamo lontani da una vera Santificazione!

Luigi Amico

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Siamo in combattimento

Cari fratelli nel Signore, non pensiamo che, dopo aver ricevuto la Grazia e la Salvezza di Cristo possiamo riposarci o adagiarci.

La parola “vacanza” o “riposo” in campo spirituale non esistono.

Siamo tenuti a vegliare e combattere, come ci insegna Paolo nella sua lettera agli Efesini: “… poiché il nostro combattimento non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori del mondo di tenebre di questa età, contro gli spiriti malvagi nei luoghi celesti “ (6:12)…. e la battaglia è senza tregua!

Luigi Amico

Torniamo a essere l’Immagine di Dio

In Genesi 1:26 si dice “Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza”. Questa immagine però non è fisica, ma spirituale, visto che, come descritto in seguito, si deve cercare di “ristabilire” attraverso la “nuova nascita spirituale”.

In 2 Corinzi 4:3 e Colossesi 1: 15, si dice chiaramente che Cristo è l’immagine di Dio, ed a questa immagine dobbiamo tendere.

Paolo, in Romani 8:29-30, scrive “Poiché quelli che egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli. E quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati, quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati.” Se siamo predestinati ad essere, vuol dire che non lo siamo (più) e dobbiamo diventarlo.

Si diventa “Immagine di Dio” attraverso il processo della SANTIFICAZIONE, come evidenziato nei seguenti versetti:

  • Colossesi 3:10 “e vi siete rivestiti dell’uomo nuovo, che si va rinnovando nella conoscenza ad immagine di colui che l’ha creato.”
  • Colossesi 1:21-22 “E voi stessi, che un tempo eravate estranei e nemici nella mente con le vostre opere malvagie, ora vi ha riconciliati nel corpo della sua carne, mediante la morte, per farvi comparire davanti a sé santi, irreprensibili e senza colpa, …”
  • 1 Giovanni 3:2-3 “Diletti, ora siam figliuoli di Dio, e non è ancora reso manifesto quel che saremo. Sappiamo che quand’egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com’egli è.  E chiunque ha questa speranza in lui, si purifica com’esso è puro.”

E se perseveriamo nella FEDE, non solo torneremo ad essere l’immagine di Dio, ma verremo con Lui glorificati! (“Or il Signore è lo Spirito, e dov’è lo Spirito del Signore, vi è libertà. E noi tutti, contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria, come per lo Spirito del Signore.” – 2 Corinzi 3:17-18)

Luigi Amico

Amministrate la GIUSTIZIA, amate la CLEMENZA

 Dobbiamo vivere secondo la giustizia di Dio, imparando non soltanto ad ubbidire, ma anche ad amare i Suoi comandamenti, facendo le cose con il desiderio di farle, secondo che è scritto:  “…e che altro richiede da te l’Eterno, se non praticare la giustizia, amare la clemenza …” (Michea 6:8), “Cosí dice l’Eterno degli eserciti: Amministrate fedelmente la giustizia e mostrate ognuno verso suo fratello bontà e compassione. Non opprimete la vedova e l’orfano, lo straniero e il povero, e nessuno macchini nel suo cuore del male contro il proprio fratello.” (Zaccaria 7:9-10)

Luigi Amico

Esaltiamo il nostro DIO

Nella Parola di Dio ci sono due grandi re che pur non facendo parte del popolo di Dio, pur non frequentando comunità, studi biblici, incontri, ecc, hanno realizzato le più grandi verità che ciascun credente dovrebbe prima realizzare, e poi mettere in pratica.

Ora, io Nebukadnetsar lodo, esalto e glorifico il Re del cielo, perché tutte le sue opere sono verità e le sue vie giustizia; egli ha il potere di umiliare quelli che camminano superbamente». (Daniele 4:37)

Allora il re Dario scrisse a tutti i popoli, nazioni e lingue che abitavano su tutta la terra: «La vostra pace sia grande!  Io decreto che in tutto il dominio del mio regno si tremi e si tema davanti al Dio di Daniele, perché egli è il Dio vivente, che sussiste in eterno. Il suo regno non sarà mai distrutto e il suo dominio non avrà mai fine.  Egli libera, salva, e opera segni e prodigi in cielo e sulla terra; è lui che ha liberato Daniele dal potere dei leoni». (Daniele 6:25-27)

Che ciascuno di noi possa TEMERE e TREMARE davanti al nostro DIO, che possa credere che lui LIBERA, SALVA e OPERA POTENTI PRODIGI, e soprattutto che noi si impari ad ESALTARLO, considerandolo l’unica nostra speranza di vita eterna.

Luigi Amico

La Giustizia di Dio trionferà

«Ecco il mio servo che io ho scelto; l’amato mio in cui l’anima mia si è compiaciuta. Io metterò il mio Spirito su di lui, ed egli annunzierà la giustizia alle genti. Egli non disputerà e non griderà e nessuno udirà la sua voce per le piazze. Egli non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante, finché non abbia fatto trionfare la giustizia. E le genti spereranno nel suo nome». (Matteo 12:18-21). Gesù Cristo è stato mandato affinché le genti sperassero in Lui e avessero accesso alla vita eterna: è arrivato mansueto e umile, per curare le pecore, ha pagato il prezzo del riscatto e tornerà con grande gloria, come il Re dei Re, per fare trionfare la Giustizia di Dio.

Luigi Amico

Copriamo il peccato con l’amore

Pietro, nella sua prima epistola scrive Or la fine di tutte le cose è vicina; siate dunque sobri (temperati) e vigilanti per dedicarvi alle preghiere, avendo prima di tutto un intenso amore gli uni per gli altri, perché «l’amore coprirà una moltitudine di peccati».” (cap 4:7-8). Siamo chiamati ad essere in pieno controllo di noi stessi, a vigilare sia sul nostro operato che su quello altrui (come è scritto in Giacomo al capitolo 5:19-20 “Fratelli, se uno di voi si svia dalla verità e qualcuno lo converte sappia costui che chi allontana un peccatore dall’errore della sua via, salverà un’anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati… e soprattutto siamo chiamati ad amare e perdonare (perché ciò consentirà a noi stessi ed ai nostri fratelli ed al nostro prossimo di non cadere nel peccato).

Se pretendiamo che Dio si dimentichi dei nostri errori e delle nostre colpe, allo stesso modo dobbiamo cancellare i torti, i rancori, il male che gli altri ci hanno fatto (cfr. Matteo 18:23-35).

Luigi Amico